Il Forum del 14° Corso dell'Accademia Militare di Modena

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Diritto di replica

Ormai tutti hanno preso visione della lettera di De Benedictis e molti hanno espresso la loro opinione, dando - tranne una lodevole eccezione - per scontato che il fatto sia realmente accaduto.
Credo che anch’io, quale parte in causa, abbia il dovere di fare un commento e lo faccio formulando tre semplici quesiti :
- 1° Chi sanciva la punizione, l’ufficiale d’ispezione o il comandante in linea diretta, al quale il primo avrebbe dovuto fare semmai rapporto?
- 2° Si è mai sentito che un allievo fosse cosi’ duramente punito, ben otto giorni di camera di punizione di rigore, senza essere chiamato da alcuno, aver contestata la mancanza e poter esporre la sua versione? E ancora, si è mai verificato che un allievo si sia messo a rapporto senza ottenerlo?
-3° Ma qual è questa gravissima mancanza per la quale il nostro avrebbe avuto una punizione esemplare, ripeto ben otto giorni di camera di punizione di rigore? I capelli lunghi? L’averni fatto notare che il povero Di Lucrezia li avrebbe avuti più lunghi di lui? O cos’altro?
Il fatto, se vero, sarebbe stato di una gravità enorme ed avrebbe dovuto essere portato a conoscenza del Comandante dell’Accademia perché inficiava il principio fondamentale che regolava la vita degli allievi: la disciplina, qui si configuravano solo arbitrii, abusi e soprusi.
Sarebbe stato, quindi, opportuno che, prima di scrivere, alcuni avessero avuto l’accortezza di riflettere un momento di più ed altri il buon senso di non farsi guidare da preconcetti costruiti sulle chiacchiere.
Il De Benedictis, anche questa volta come spesso avveniva in Accademia, ha cercato solo le luci della ribalta ed io sono stato ben lieto di consentirgli la realizzazione di questo suo particolare e ben coltivato desiderio.
La questione per me finisce qui, ma mi è stata veramente utile per una conoscenza attualizzata di molti compagni di corso.
Giuseppe ARDITO

Re: Diritto di replica

Caro Josè,
mi sembra giustissimo, oltre che doveroso, che tu abbia espresso il tuo parere su un fatto che ti riguarda.
Come avevo già scritto come commento nel precedente messaggio che illustrava il fatto, e che ho provveduto, quale webmaster a cancellare non appena riuscito ad entrare nel sito (anche i webmaster, a volte, hanno dei problemi con il pc) quando Giorgio mi inviò la sua pagina personale per il nostro sito, con allegata la "famosa" lettera aperta per un Caposcelto, non la pubblicai sul sito in quanto, INDIPENDENTEMENTE dal fatto che l'episodio fosse o non fosse avvenuto con le modalità descritte, riportare alla luce con un livore inaudito dopo circa 50 anni un episodio spiacevole, ammesso ANCHE che fosse realmente successo, non era assolutamente il caso.
A me dava tanto la sensazione che fosse stato scritto da qualcuno che soffrisse da mania di persecuzione..... e questo ho detto in una email a Giorgio.
Ho letto la tua versione dei fatti. Ti conosco bene sin dal tempo dell'Accademia; siamo stati subalterni insieme al 33° Rgt art, "Folgore", ci siamo ritrovati a Treviso, nello stesso reggimento, quali comandanti di compagnia; infine, quando la mia vita militare volgeva al termine, quale Direttore Generale dell'AMAT e, proprio in tale veste mi hai dati l'ultimo saluto il 20 settembre 1996 quando, a domanda, ho chiesto il pensionamento.
Ti conosco bene e so che, sotto una apparente scorza di durezza ed inflessibilità, si cela una persona onesta e sensibile, generosa e, giustamente, esigente.
Non ho altro da aggiungere se non, quale webmaste, una precisazione: resto dell'idea che il sito del 14° Corso sia un luogo di incontro e non di scontro.
Pertanto, ben vengano ricordi di episodi piacevoli che ci hanno e che ancora oggi ci accomunano.
Al bando, invece diatribe personali che, comunque, vanno discusse e risolte in altri luoghi, non nel Forum del 14° Corso dell'Accademia Militare.
È giusto offrirti il diritto di replica in modo che i frequentatori del Forum possano leggere quello che hai scritto.
Alla fine di gennaio, però, dopo che tutti lo avranno letto ed avranno potuto esprimere, se lo vorranno, il loro pensiero, provvederò a cancellare la tua replica e tutti i relativi commenti, in modo che non rimanga traccia nel nostro Forum che, torno a ripeterlo, deve essere un luogo in cui fratelli lontani possono ancora dialogare fra loro in amicizia ed allegria e, perché no, con nostalgia del bei tempi andati.
Lucio

Re: Re: Diritto di replica

Caro Lucio, per quel che può valere agli occhi dei due colleghi interessati cui deve comunque andare l'affetto di tutti noi'' senza se e senza ma'',condivido pienamente la tua decisione e mi auguro che nelle prossime occasioni possiamo riaverli tra di noi perfettamente in pace tra di loro e sereni nel grande cuore del 14mo corso.Comunque:ben tornato!

Achille Ristagno

Re: Diritto di replica

Bene bene bene, anzi benissimo. Ho letto con molto piacere e altrettanto interesse la replica di Beppe Ardito e anche in questo caso ammiro la sua signorilità. Concetti essenziali,tanto buon senso, prosa asciutta,efficace, esauriente, nessuna acredine di fondo rimarcata. Siamo veramente ad alto livello.
Oltretutto la sua replica mi ha fatto riflettere su come io possa essere stato così superficiale e facilone da dare per scontato che quanto raccontato da De Benedictis fosse un episodio realmente accadutonei modi e circostanze indicati.
A questo punto non posso che confermare quanto ho scritto tempo fa a proposito di De Benedictis: o la sua è mania di persecuzione o siamo nel campo della paranoia, per cui rimango convinto che sia il caso che curi se stesso come ha fatto con i suoi pazienti per tutta la vita. Sperando che la cura gli porti la guarigione.
Ho più di qualche dubbio invece sul fatto che la faccenda sia una diatriba personale: nella sostanza lo è, ma è altrettanto vero che è diventata di dominio pubblico, o meglio di dominio di Forum, e quindi è normale che se ne discuta. Anche se non all'infinito: sono perfettamente d'accordo con Lucio sul proposito di cestinare a tempo debito tutto ciò che riguarda l'episodio in questione. Ma proprio per questo è stata molto utile e opportuna la replica di Ardito.
Forti perplessità mi suscita invece l'auspicio di Achille che si possa riavere Beppe e De Benedictis fra noi perfettamente in pace fra loro, perché credo che proprio De Benedictis abbia superato ogni limite, anche quello della decenza. Certo sarebbe bello, ma lo vedo di realizzazione molto difficile: o forse affermo questo perché evidentemente non sono attrezzato per il buonismo a tutto tondo, questo si senza se e senza ma. Pur concordando sul grande cuore del 14°, che proprio il Cinquantennale ha confermato in maniera inequivocabile.
Sono convinto che nessuno possa scordare questo fatto, ed è con questo spirito che dobbiamo pensare a rivederci e a stare ancora insieme. Anzi, ci stiamo già pensando e ci sta soprattutto pensando chi si è incaricato di organizzare vari incontri, uno dei quali se non erro si terrà in questi giorni a Torino o da quelle parti.
Nel frattempo Edolo è già diventata quasi una parola d'ordine, nel senso di un appuntamento da non perdere.
Per il momento mi fermo qui; anche perché fra poco ci risentiremo (o meglio ci leggeremo) per gli auguri.
Un abbraccio a tutti
Giorgio (Verbi: anche il cognome per l'ormai noto motivo di eventuale omonimia...!!)