Il Forum del 14° Corso dell'Accademia Militare di Modena

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lettera pervenuta dal Gen. Mario Davite

In occasione del nostro sessantennale dell'entrata in Accademia Militare, il nostro "Ten." Gen. Mario Davite ha fatto pervenire questa lettera di auguri in occasione dell'importante ricorrenza:

«Carissimi miei ex Allievi,
ritrovarvi dopo 60 anni dall’entrata in Accademia riuniti nel Cortile d’Onore, palcoscenico ideale unico nel suo genere, è un incontro ricco di profondi significati, un grande privilegio, un’occasione che porterà a tutti Voi una nuova ventata di sentimenti e di ricordi dopo le avvenute celebrazioni del Ventennale, del Quarantennale e del Cinquantennale.
Sarà anche un’occasione per sentirvi di nuovo fortificati, soddisfatti dell’indubbio grande traguardo raggiunto, più che mai orgogliosi di aver dedicato una vita alla nostra amata Patria.
Con il Vostro servizio avete contribuito al mantenimento della pace nella nostra Italia ed anche in altre parti del mondo.
Speriamo che la pace sia il più possibile presente, anche se ciò che disse Louis-Philippe, conte di Segur, diplomatico e storico francese ( 1753 – 1830 ): ”La pace è il sogno del saggio, la guerra è La storia dell’uomo”, è sempre, purtroppo, di costante attualità.
In ogni circostanza avete fatto il Vostro dovere con fede, fierezza e competenza, peraltro in un periodo non facile sia per nuovi e gravosi impegni internazionali sia per provvedimenti legislativi che non hanno contribuito all’elevazione dello spirito militare.
Ma Voi avete tirato diritto e superato ogni contrarietà e questo va a merito del 14° Corso che si gloria di tanti titoli sia nei gradi raggiunti sia negli incarichi ricoperti.
La Vostra è una bella eredità che deve essere raccolta dai giovani Allievi che Vi rendono le armi.
Vi sentirete chi più chi meno forse un po’ affaticati: la vecchiaia arriva inesorabilmente per tutti e purtroppo non viene da sola.
Ad un tratto uno si sente gli arti meno forti, l’andatura si fa gradatamente più incerta, ci si muove a piccoli passi, si usa il bastone.
Ed io non posso essere con Voi, con vero dispiacere, proprio per questo motivo.
Ma lo spirito deve essere sempre giovane e questo giorno deve essere per Voi sereno e felice.
Quanto del passato potrebbe rattristare deve essere assolutamente dimenticato, anche perché molte volte la nostra vita è un concorso di cause ignote.
Con la mente e con il cuore sono vicino a tutti Voi ed ai Vostri familiari, in particolare alle care, pazienti, partecipi, affettuose Mogli e Compagne della Vostra vita che ora sono con Voi.
Vi auguro per l’avvenire salute, pace e serenità affinché possa essere più lungo possibile Il tempo residuo delle Vostre esistenze che sono state in gran parte il frutto di un seme dispensato dal glorioso Istituto in cui ora Vi trovate.
Evviva il 14° Corso.»

Siamo veramente grati al nostro istruttore, che 60 anni or sono ci ha accolto in Accademia e ci ha accompagnato con competenza, affetto non disgiunto da doverosa disciplina, fino all'agognato traguardo della prima stelletta, per le belle parole che ci ha rivolto in occasione di una ricorrenza assai significativa per tutti noi.
Il Comitato per il sessantennale