Il Forum del 14° Corso dell'Accademia Militare di Modena

Benvenuti nel nostro Forum. Potete liberamente lasciare messaggi

Il Forum del 14° Corso dell'Accademia Militare di Modena
Start a New Topic 
Author
Comment
View Entire Thread
Re: Re: Re: riflessoni su un "ricordo" anonimo

Carissimo Achille, intanto grazie per avermi segnalato la "bella novità" e sinceri complimenti per le tue considerazioni. Complimenti che naturalmente estendo ad Alberto e Pino per i loro contributi.
Di quello scritto si sentiva proprio la mancanza. Ma chi dei nostri compagni di Corso ha sproloquiato in precedenza ha avuto perlomeno il buon gusto di metterci la faccia e/o la firma e di parlare a titolo personale.
Ora invece ci troviamo di fronte a un anonimo (e già questa è una qualifica) che oltretutto ha la pretesa - almeno così sembra - di voler parlare a nome di tutto il Corso. Cioè di parlare anche a nome di tutti noi, di chi in definitiva - e siamo sicuramente la stragrande maggioranza - continua a credere alla bontà, al significato e al valore della scelta operata più di cinquant'anni fa.
Figuriamoci. Ci credo, e fino in fondo, anch'io che avevo fatto quella scelta con grande convinzione ma che per vicende della vita, quali un incidente stradale, alla fine ho dovuto abbandonare la carriera militare. Ma non ho affatto abbandonato il legame, unico e irripetibile, che si è creato proprio fra chi ha condiviso fatiche (tante), soddisfazioni e momenti di svago (questi ultimi in misura decisamente inferiore alle fatiche, ma era molto bello e gratificante lo stesso) con chi fino a poco prima era un illustre sconosciuto ed è diventato un Amico con l'iniziale maiuscola. Tanto maiuscola che si è creato un legame di quelli che durano una vita intera. Cioè che dura tuttora, sincero, affettuoso, caloros, infinitamente prezioso. Figuriamoci se potevo pensare di privarmene.
Del resto non ho mai, neppure per un attimo, rinnegato o sminuito la portata della formazione culturale, morale, comportamentale e naturalmente tecnico/professionale che ho ricevuto in Accademia, nella "nostra" Accademia. Anzi, ne sono sempre andato e ne vado fiero. E ho un ricordo davvero speciale di quegli anni, ma anche del nostro Cinquantennale, nel corso del quale ho ricevuto una gratificazione che mai mi sarei aspettato, che è per me motivo di particolare orgoglio e di cui sono e sarò sempre estremamente grato al nostro mai abbastanza compianto Ten./Gen. Goffredo Canino.
E' stato quando,durantre la cena di gala, il Gen. Canino mi ha citato - unitamente a Rossitto - come un ex-Allievo che pur avendo dovuto abbandonare la carriera militare è sempre rimasto in contatto con alcuni dei suoi Ufficiali di allora, in rapporti amichevoli con i suoi ex-compagni di Accademia, partecipe della vita del Corso e anche professionalmente attento e simpatizzante delle vicende delle Forze Armate.
Scusate se mi sono dilungato sulle mie vicende personali e sulle relative convizioni, ma affronto di malavoglia un commento su quanto l'Anonimo ha scritto. Che dire? Mi sembra che si sia accorto un po' tadi di aver bruciato in malo modo lì la sua giovinezza, riflessione che lascia il tempo che trova e che naturalmente non condivido affatto, e credo che si sia capito! Ma soprattutto è singolare che mastichi ancora amaro a distanza di più di mezzo secolo, senza essere riuscito a farsene una ragione.
Ho provato a indignarmi leggendo quanto scritto dall'Anonimo, ma sinceramente non ci riesco; penso piuttosto a uno scritto/sfogo dettato da un permanente stato di frustraziobne; o forse quelle riflessioni sono state partorite in un momento di depressione. Problemi suoi, in fondo, purché non cerchi di farsi portavoce di chi con queste sue opinioni non ha proprio nulla da spartire. Anzi.
Un abbraccio e saluti affettuosi a tutti
Giorgio Verbi

Re: riflessoni su un "ricordo" anonimo

Carissimi colleghi,
ho provveduto a correggere la dizione "Tutti il 14° Corso" con "Un allievo del 14° Corso. Spero che sarete contenti....
Adesso volevo spiegarvi come il racconto è finito fra i ricordi del nostro sito.
Visto la ignavia della maggior parte di voi nell'inviare dei racconti di vita vissuta in Accademia e Scuole di Applicazione, visto anche che di pagine personali non sono non ne arrivano di nuove ma che, per questioni di privacy, alcuni mi hanno chiesto di cancellare quelle loro già inserite, questo povero webmaster si annoiava e doveva pur inventarsi qualche cosa di nuovo per "movimentare" il sito e non farlo finirenell'oblio più assoluto anzitempo.
Ed allora cosa pensa il webmaster? Va a scartabellare l'albo come eravamo, distribuito in occasione del quarantennale, vede che ci sono dei racconti di vita vissuta e, voilà, li ripubblica anche sul sito, pensando che, se non avevano destato sdegno e sgomento 10 anni prima, non avrebbero suscitato un vespaio a dieci anni di distanza, considerando che la vecchiaia ci avrebbe diovuto portare un po' di saggezza in più.
Tra gli ultimi 5 o 6 racconti c'era anche "Alla fine" che tanto scalpore ha destato.
Una domanda, cari colleghi: perché non prendete penna o matita e su un foglio vergine non provate a ricordare qualche fatto carino e significatico che è avvevuto a voi ed ai vostri amici di un tempo?
Li attendo con ansia e così potrò non annoiarmi nelle fredde giornate invernali.
Un forte abbraccio,
Lucio