Il Forum del 14° Corso dell'Accademia Militare di Modena

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Ancora sul futuro del 14°

Ometto di proposito l'incipit "Caro Pierpaolo" (lo scrivo adesso, però!)per cercare di sottolineare come i botta e risposta sono si un colloquio a due, ma sono evidentemente destinati a tutti per gli argomenti che trattano. Insomma un invito a partecipare.
Bene, caro Pierpaolo: credo sia ormai fuori di dubbio che il nostro Cinquantennale sarà un vero successo. Ed è (sarà)indubbiamente una grande soddisfazione per tutti noi, per gli ex insegnanti, per i famigliari ecc. e naturalmente per Nicola e Mario. Al di là delle parole, contano i risultati.
E vengo al discorso della necessità di essere realisti: è vero, ma solo in parte, quanto affermi.
Se uno ha voglia di esserci, se sente un forte richiamo, non ci sono acciacchi o pantofole che tengano. Fatto salvo naturalmente chi, anzi che con acciacchi, se la deve vedere con problemi di un certo rilievo.
Non credo serva che mi dilunghi su questo concetto. Se qualcuno ha dei dubbi sulla "realisticità" di quanto dico, pensi un momento ai raduni delle asociazioni d'arma. Io parlo dei bersaglieri, ma il principio vale ad esempio per gli alpini, ma ovviamente anche per gli appartenenti a tutte le altre Armi o Specialità.
La maggioranza dei partecipanti ai Raduni non è certo costituita da trentenni o quarantenni, gli ultrasettantenni sono molto numerosi. Parecchi di loro risparmiano tutto l'anno per esserci (nella mia Sezione di appartenenza ho proposto - e in effetti si fa - che qualcuno possa pagare a rate la spesa per il Raduno, e so che in molte altre si fa lo stesso); i viaggi spesso non sono un modello di comodità, specie per gli orari; si dorme dove si può, con un occhio particolare alla spesa; altrimenti si parla di partenze alle 4/5 del mattino e rientro a tarda sera, dopo aver percorso magari qualche centinaio di chilometri; e via dicendo.
Eppure sono migliaia e migliaia i radunisti che poi si fanno a piedi due chilometri dal pullman per raggiungere il luogo del ritrovo, si bevono ore e ore di ammassamento, preparativi, discorsi, intoppi vari, sfilano, e se non mangiano sul posto si fanno altri due chilometri per raggiungere il pullman.
Perché lo fanno? Perchè non hanno alro di meglio? Perché è una delle poche volte, se non l'unica, nell'arco dell'anno per uscire di casa, per "fare la gita", per fare qualcosa di diverso rispetto agli altri 364 giorni dell'anno?
Può darsi che ci sia anche questo. Ma credo che il motore vero sia quello della passione, dell'entusiasmo, della voglia di esserci e, perché no, dello Spirito di Corpo e dell'amore per la Patria. Suona strano, sgangherato, fuori dai tempi? Spero proprio di no!
Per noi le cose sono del tutto diverse, direi molto più "comode", altro che pantofole e acciacchi, veri o presunti o ingigantiti o paravento di maniera che siano! La voglia di stare insieme, se c'è, supera ogni ostacolo abbordabile.
E stare insieme potrebbe anche significare fare qualcosa, assumere una qualche iniziativa, di cui magari discutere durante i raduni, e soprattutto comunicare,scambiarsi idee, confrontarsi, inventarsi qualcosa. Proviamoci.
Come vedi, Pierpaolo, non demordo affatto. Ma una piccola riflessione/dubbio mi viene comunque in mente: non sarà per caso che qualcuno si spaventi di fronte alla voce Forum, che non sappia bene di cosa si tratti, o che addirittura non sappia della sua esistenza? E non sarà che qualcuno, piuttosto che ammettere di essere imbranato cronico, come ho candidamente fatto io, non chiede aiuto e soccorso, non ci prova e ci riprova fino al momento in cui riesce a comunicare, ma ci rinuncia a priori?
Riflettete, ragazzi, riflettete, forse non sono del tutto fuori strada.
Concludo in maniera scherzosa, tanto per alleviare il peso di questo mio scritto.
Mi confortano la mezza promessa di Pino e l'impegno di Pierpaolo: ma non mi basta la "benedizione" di Salvatore Sabatino. Altro che benedire, si rimbocchi le maniche e si dia da fare anche lui in maniera concreta e operativa. Come si da da fare qualcuno? No, di più!
E mi conforta anche il fatto che sembra non ci sia poi questa volontà di scioglimento dell'Associazione del nostro Corso: se succedesse, chi potrebbe risarcire i vari Nicola, Mario, Lucio, Pierpaolo (si, proprio tu), Pino, Salvatore (se si deciderà a lavorare!)e chiunque altro si dà da fare in qualsiasi modo? Chi potrebbe essere in grado di sostituire con qualcosa di equivalente lo splendido giocattolo che hanno creato e che stanno facendo funzionare in maniera direi ottimale (anzi no, se gli si dice che è ottimale, smettono di impegnarsi per dare sempre di più).
Con vostro sollievo, ho finito. ...Alla prossima!
Un abbraccio a tutti
Giorgio (Verbi)